DIAMO FORMA ALL’INTERCONNESSIONE

30 ottobre – 5 novembre 2017
Laboratorio di sperimentazione e co-progettazione
FabLab Roma Makers, Garbatella, Roma, Italia


Un laboratorio per costruire un’opera d’arte collettiva nel cuore della Garbatella.
Aperte le iscrizioni, scegli il laboratorio a cui partecipare:

GarBAOTAZ Lab

x 20
media artist,
maker,
designer,
costruttori di processi,
coders.

ISCRIVITI

GarBAOTAZ Storie

x 20
storyteller,
esperti di comunicazione,
etnografi,
fotografi,
visual designer.

ISCRIVITI

Biglietti EARLY BIRD disponibili fino al:
14 settembre 2017 h 23:59


Viviamo l’era dell’interconnessione. Conduciamo relazioni fluide, frammentarie, multilivello, legami che migrano da un device all’altro. Nelle nostre vite interconnesse il tempo e lo spazio si contraggono e si trasformano. Siamo in grado di gestire tutto questo? Possiamo rendere queste transizioni tangibili? Come cambierebbe la nostra esistenza se fossimo in grado di percepire l’interconnessione attraverso i nostri sensi?

Il senso dell’interconnessione arriva a Garbatella, è GarBAOTAZ:
un senso tecnologicamente aumentato, una performance artistica collettiva, un’esplosione di immaginari, una storia che racconta un nuovo modo di vivere in comunità.
Organizzato da Nefula e Roma Makers, per una settimana GarBAOTAZ porterà una nuova modalità di abitare la zona romana della Garbatella. Una modalità in cui i confini tra virtuale e analogico sono sfumati, sviluppando un senso aumentato capace di materializzare nello spazio pubblico la vita digitale del quartiere.

Il workshop prosegue l’esperienza di BAOTAZ e della Cura Summer School, e mira a raggiungere un risultato tangibile e vivo per il quartiere stesso: un Osservatorio sull’Identità fisica e digitale, presente, passata e futura de la Garbatella. GarBAOTAZ è un’occasione inedita per affrontare uno dei temi più importanti del nostro tempo attraverso un processo di sperimentazione e co-progettazione.



TEMI

Interconnessione

Esiste una rete invisibile ed impalpabile che connette esseri umani, oggetti, edifici, animali e piante. Ogni giorno ognuno di noi accede a questa rete grazie a device, sensori, servizi e strumenti. Lo facciamo nella nostra quotidianità: viviamo in modalità interconnessa ed iperconnessa. Questa abilità sta trasformando il modo in cui interagiamo, costruiamo relazioni, esprimiamo i nostri sentimenti e reagiamo a stimoli esterni.
Vogliamo aprire una riflessione condivisa su cosa è l’interconnessione e quali le sue implicazioni, cosa sta accadendo e quali i desideri per il futuro.

Territorio

Le nostre vite digitali non sono separate dal territorio. Città, paesi, centri abitati sono scenario di una rete di relazioni virtuali che si intrecciano andando a comporre delle mappa digitali, che mutano nello spazio e nel tempo.
Vogliamo rompere la parete che divide la vita digitale e analogica della città e individuare delle modalità per fare che i rituali, le pratiche, le espressioni online siano un bene comune, che contribuisce al benessere della comunità.

Near Future Design

Chip sottocutanei, riconoscimento facciale, lettura dei dati biometrici, reti neurali.
Le narrative basate sullo sviluppo tecnologico dominano il nostro immaginario sul tema dell’interconnessione. Ma il futuro non è univoco, esistono molteplici futuri possibili e sta a noi cogliere l’occasione per immaginarli, desiderarli e attuarli.
Vogliamo fare proprio questo attraverso lo sviluppo di scenari e narrazioni in grado di “cambiare la percezione del possibile” rispetto alle modalità di vivere interconnessi.

Digital Fabrication

Non tocchiamo, non vediamo, non “sentiamo” l’interconnessione. Ne abbiamo esperienza al di fuori dei nostri sensi e questo ci impedisce di essere “abili” nel percepire il benessere di un ambiente interconnesso. Vogliamo implementare questo nuovo senso, andando a costruire dispositivi che diano una forma fisica all’interconnessione, che la portino nello spazio fisico e rendano possibile percepirla sul nostro corpo.


ISCRIVITI AI LABORATORI

GarBAOTAZ si divide in 2 percorsi transdisciplinari:

⟿ GarBAOTAZ Lab
Come è fatto il senso aumentato dell’interconnessione della Garbatella?
A partire da una ricerca etnografica e dalle lettura delle espressioni nello spazio digitale della città, il team svilupperà GarBAOTAZ device attraverso un processo di co-progettazione e l’utilizzo della strumentazione tipica della digital fabrication.

Chi cerchiamo?
Media artist, maker, designer, costruttori di processi, coders, e tu, che vuoi seguire il flusso dei dati nelle nostre vite virtuali e tradurlo in forma fisica.


⟿ GarBAOTAZ Storie
In che modo il senso aumentato dell’interconnessione cambierà la nostra vita e quella della Garbatella?
A partire dallo stato attuale delle cose, il team svilupperà una serie di scenari e narrazioni in grado di manifestare i futuri possibili nel presente.

Chi cerchiamo?
Storyteller, esperti di comunicazione, film maker, fotografi, etnografi, visual designer, illustratori, scrittori, e tu, che credi che performare scenari di mondi possibili sia il primo passo per costruire insieme il nostro futuro.


Iscrizioni aperte fino al:
8 ottobre 2017 h 23:59

OUTPUT

Un’opera interattiva:
il sensore aumentato dell’interconnessione della Garbatella, sotto forma di opera d’arte interattiva prodotta dai partecipanti del laboratorio.

Un Osservatorio:
un punto di vista sulla convergenza tra l’identità digitale e analogica della Garbatella nel corso del tempo.

Molteplici scenari:

un intreccio di narrazioni transmediali che materializzano possibili scenari futuri sul tema dell’interconnessione, ambientati alla Garbatella.


COSA OFFRE IL LABORATORIO

  • Strumenti di etnografia rapida;
  • modalità di social media listening;
  • introduzione al programma opensource Human Ecosystems;
  • utilizzo strumenti di digital fabrication come stampa 3D, taglio laser e fresa CNC;
  • competenze in near future design, design fiction e speculative design;
  • metodologie di narrazione transmediale;
  • Strumenti e metodologie di co-design.

Sono previsti inoltre momenti di networking e lavoro condiviso:

  • creazione di un’opera collettiva di alto profilo artistico;
  • una mostra temporanea aperta al pubblico;
  • documentazione del processo e dei risultati in grado di aprire dialoghi sul tema;
  • festa di chiusura aperta alla città e agli abitanti di Garbatella.

ORIGINI

Nell’estate 2016 La Cura Summer School ha dato origine a BAOTAZ, un’installazione interattiva, una tecnologia indossabile, ma anche un processo collaborativo, per sperimentare sul nostro corpo le emozioni espresse in tempo reale dal pianeta sul tema dell’ “abitare”.
L’opera, creata da un team internazionale di artisti, designer, ricercatori, è stata esposta durante la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano e al Centro di Ricerca Neuromed in occasione della “Notte Europea dei Ricercatori”.
GarBAOTAZ è l’occasione di dare a BAOTAZ una dimensione locale e comunitaria, andando a creare il senso aumentato dell’interconnessione della zona della Garbatella.

Selezione ufficio stampa


INFO

Deadline iscrizioni:
8 ottobre 2017 h 23:59

Numero posti:
20 posti GarBAOTAZ Lab + 20 posti GarBAOTAZ Storie
*numero minimo di partecipanti totali per attivazione: 20

Lingua:
entrambi i laboratori si terranno in italiano

Durata del laboratorio:
da lunedì 30 ottobre a domenica 5 novembre 2017 per un totale di 40 h

Dove:
presso gli spazi di FabLab Roma Makers,
via Giovanni Battista Magnaghi 59, Roma (stazione metro Garbatella)

Costo:
prezzo EARLY BIRD 380 €*
(disponibili fino al 14 settembre per un massimo di 15 posti)

prezzo studenti 380 €*
su invito 430 €*
prezzo pieno 530 €*

*tutti i costi includono il vitto, l’iscrizione all’associazione Roma Makers con assicurazione valida presso gli spazi dell’associazione

Vitto:
il vitto, compreso nella quota di iscrizione, comprende pranzo e cena per un totale di 12 pasti, e avverrà presso lo spazio sociale Casetta Rossa di Garbatella

Per informazioni:
garbaotaz@romamakers.org
Oppure sul nostro evento Facebook


TUTOR

Leonardo Zaccone

Leonardo Zaccone, romano, performer, educatore e musicologo.
Nelle sue performance artistiche sperimenta le pratiche interattive attraverso le tecnologie più innovative.
È tra i fondatori del FabLab Roma Makers.
Cerca il silenzio come dono del suono.

Mirko Balducci

Laureato in design della comunicazione presso l’ISIA di Firenze, Mirko Balducci lavora nei campi della design fiction, data visualization e art direction. Dal 2012 si occupa di formazione sia in Italia che all’estero. Nel 2016 è stato TEDx speaker. Nel 2015 ha co-fondato Nefula.

Daniele Bucci

Designer sistemico ed innovatore sociale.
Mi interesso di sostenibilità ambientale ed economia circolare da quando ho fondato Studio Superfluo nel 2010. Ho esplorato la sharing economy e l’economia di piattaforma militando in Ouishare e lavorando con Collaboriamo. Mi occupo di design partecipato e civico sperimentando all’interno di CivicWise ed il FabLab Roma Makers.

Marta Cecconi

Marta Cecconi è una designer della comunicazione e near future designer. Nel suo lavoro si occupa di formazione, come ambito di ricerca e di progettazione, esplorando l’evoluzione dei processi cognitivi. Dal 2015 è co-fondatore di Nefula.

Alessandro Zampieri

Classe ’77, nato a gennaio. Specializzato in sviluppo di prodotti sostenibili, affianca al design un interesse per la filosofia. Negli anni ha collaborato con diversi studi di design, grafica, consulenza ambientale e makerspace, sia in Italia che all’estero. È tra i co-fondatori del FabLab Roma Makers.

Rudy Faletra

Rudy Faletra è un product designer e 3D artist. I suoi interessi incrociano vfx, innovazione e tecnologia. È un esperto di modellazione, prototipazione e processi produttivi. Dal 2015 è co-fondatore di Nefula.


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